L’installazione del pavimento sopraelevato non presenta particolari problemi, tuttavia è sempre consigliabile prevedere una ispezione dei locali da pavimentare, per accertare l’esistenza di poche ma importanti condizioni per una installazione ottimale:
umidità dei locali, sottofondo asciutto ben lisciato
e livellato, intonaci ultimati da almeno dieci giorni,
serramenti già montati e completi;
completamente ultimata la posa di tubazioni rigide per le distribuzioni idrauliche, elettriche, telefoniche e la ventilazione, i cui percorsi saranno stati preventivamente concordati con il nostro ufficio tecnico
(prima della posa delle tubazioni consigliamo
un tracciamento preventivo).
RILIEVO E TRACCIATURA
Effettuato il sopralluogo è possibile impostare il progetto di posa del pavimento sopraelevato e conseguentemente la trama della struttura portante dei pannelli. Esistono delle regole per stabilire quest’ultima, ma essa può variare valutandone il risultato estetico e le necessità tecniche dell’utilizzatore. E’ indispensabile inoltre rilevare i dislivelli del solaio per verificare che non siano maggiori delle altezze di regolazione dei supporti.
MONTAGGIO
Verificate le condizioni su esposte è possibile installare il pavimento. E’ preferibile, dopo aver rimosso la polvere dalla soletta, trattare quest’ultima con vernice antipolvere inalterabile a base poliuretanica o epossidica. Questo trattamento è indispensabile se il plenum fra la soletta e il pavimento sopraelevato è utilizzato come canale dell’aria condizionata.
La prima operazione da compiere dopo aver considerato il posizionamento dei pannelli è stabilire come riferimento per la posa della struttura una coppia di assi ortogonali, fissando due fili di nylon alle pareti (normalmente gli assi ortogonali e le quote sono rilevati con strumenti laser), formando una croce e verificando l’ortogonalità con il teorema di Pitagora.
Il montaggio della struttura comincia a partire dal punto “0”, indicato nello schema.
